Il Limana sbaglia troppo e cede al Grifone

Dopo un primo set a senso unico per le bellunesi, le avversarie rifilano un micidiale break di 10 punti e mettono la freccia

Limana – Il Limana si complica la vita da solo e il Grifone arraffa due punti. Amaro esordio interno in campionato per l’Scp, che esce battuto al tie-break al termine di una partita sottotono, giocata a bassi livelli di grinta e intensità e contraddistinta da un’imperdonabile mole di errori anche banali.

Dopo un primo set a senso unico per le padrone di casa, l’interruttore si spegne e le ospiti vincono bene il secondo. Più combattuti il terzo e il quarto parziale, uno portato a casa dalle limanesi, l’altro dalle trevigiane. Al tie-break il Grifone ci crede di più e sbaglia di meno, tornando così a San Polo di Piave con una vittoria.

De Gasperin comincia con il sestetto composto da Barp al palleggio, Gava opposto, Maschio e Dalla Cort in banda, Bianchini centrale e Susanna libero; ancora indisponibili Sacchet e Stiz per i rispettivi infortuni al ginocchio e al menisco.

Nel primo parziale c’è una sola squadra in campo: le locali segnano subito le distanze per poi dilatarne le dimensioni fino al 25-12 finale, trascinate soprattutto dalla capitana Gava (top scorer del match con 22 punti). Praticamente non pervenuta la squadra avversaria, condizionata da una ricezione a dir poco problematica. Le biancazzurre conquistano così il set in totale scioltezza, ma appaiono un tantino rilassate e senza la giusta tensione.

L’andamento del secondo parziale ne è la dimostrazione. Le ospiti rientrano in campo più determinate e meglio organizzate, ma sono gli errori delle locali (in battuta, in ricezione e in attacco) ad essere determinanti. Dopo una partenza che sembra una replica del set precedente (4-1), le trevigiane reagiscono e vanno anche in vantaggio (5-7), prima di venire riprese da Gava (8-7). Acciuffato l’8 pari con Callino, le ospiti con Capoia a servizio infilano un micidiale break da 10 punti che manda in tilt la ricezione limanese e fuggono sull’8-18. A questo punto la tendenza è segnata: Stella e Bragato sigillano il 16-25.

Nel terzo set le padrone di casa si riprendono, scavando subito un solco rassicurante (4-0; 7-3; 12-7) per poi amministrarlo fino alla fine. Solo sul 22-15 le ospiti si rifanno sotto accorciando fino al 22-20, prima che Maschio, Bianchini e Gava fissino il risultato sul 25-22.

Simile nelle dinamiche, ma a parti invertite, il quarto parziale, nel quale l’equilibrio è spezzato da un break con Callino in battuta con cui le trevigiane passano dal 9-10 al 9-15. Le locali provano a rimettersi in corsa, ma un muro non a segno vanifica gli sforzi: 23-25 e si va al tie-break.

Qui l’inizio shock (0-4) indirizza l’evolversi del gioco; Gava e compagne tentano la rimonta, ma sono ancora i troppi errori (addirittura 7 contro 1 in questo set) ad influenzare il risultato, prima che l’ace dell’11-15 di Capoia faccia esultare le ospiti.

Risultato finale: SCP LIMANA – VOLLEY GRIFONE 2-3

SCP LIMANA: Barp 3, Dalla Cort 5, Bianchini 12, Gava (K) 22, Reolon 7, Susanna (L2), Cadorin 5, Fiabane 1, Maschio 17, Neri (L1); n.e. Bottegal, Tormen.

Allenatore: Daniele De Gasperin.

VOLLEY GRIFONE: Callino 10, Bancotto (L1), Cella (K) 5, Capoia 10, Stella 14, Tartini 7, Bragato 9, Sartor, Zanardo 1; n.e. Modolo, Peruzzetto, Basei.

Allenatore: Antonio Prizzon.

ARBITRI: Alessandro De Martini di Belluno.

PARZIALI: 25-12; 16-25; 25-22; 23-25; 11-15.

NOTE: ace 10-11; muri vincenti 7-2; errori battuta 18-8; altri errori 25-20.

 

Coach De Gasperin: «Poca grinta e tanti errori»

Nausicaa Maschio
Nausicaa Maschio

È decisamente contrariato coach Daniele De Gasperin, che addebita la sconfitta non solo alla mancanza di grinta: «Quella è decisamente una componente, ma ci sono stati anche tanti errori tecnici da valutare, non solo dovuti alla grinta, ma al lavoro da fare in allenamento. C’è tanto ancora da fare. Certo non siamo una squadra grintosa, pensiamo che queste partite si possano vincere a mani basse. Nel primo set abbiamo fatto bene, pochi errori e ok in battuta e in attacco. Poi quando cominciamo a sbagliare subentrano le insicurezze solite, sbagliamo ancora di più e non riusciamo più a giocare. Ci sono dei momenti buoni, però quando andiamo in difficoltà nessuno prende per mano la squadra. In certi momenti la palla va messa giù, bisogna difendere, murare e battere senza paura. Ci vuole un po’ più personalità. Ormai ci siamo resi conto che ci sarà da lottare, che tutte le partite sono importanti». (i.f.)

(Articolo di Ivan Ferigo per il Corriere delle Alpi)

Foto Jeanpol Sarr

 

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