Categoria: Serie D

Sbaglia, soffre, ma il Sedico è un leone

Il Giesse fa suo il derby contro l’Albaluna, che pur trascinata da Faoro non riesce a colmare il gap tecnico con le avversarie.

La vittoria è un ricamo sedicense cucito tra le sillabe del nome Giesse. Il sestetto di coach Pavei gioca alla grande, sbaglia una quantità industriale di battute, soffre nei finali di gara, ma si ricompatta e porta a casa i tre punti, piegando l’Albaluna al termine di un derby emozionante e combattuto, disputato su un palcoscenico da sogno: per una notte la Luzzo si è infatti trasformata in una bolgia infernale, con un tifo da stadio, che ha sostenuto le due squadre dall’inizio alla fine. Continua a leggere…

«Il Sedico può dare molto di più, bene la Gardelliano»

«Se dovessi tirare le somme adesso direi che sono abbastanza soddisfatto, ma al contempo so che questa squadra può dare molto di più e togliersi ancora tante soddisfazioni».

Per la Pallavolo Sedico del presidente De Barba è stato un grande 2016: dalla promozione dalla Prima divisione (vivacizzata solo in parte da un testa a testa con l’Alpago che negli scontri diretti ha sempre pagato dazio) al buon girone d’andata (ancora in corso) in serie D. Ma ci sono ancora ampi margini di miglioramento. Parola di Walter De Barba. Continua a leggere…

La Serie D del Ci.A.Gi Trichiana

Per il quarto sabato consecutivo, il Trichiana rimane fermo allo stop: a Rosà, si impongono le padrone di casa, in virtù di un miglior approccio all’incontro.

Il forfait della centrale Valt ha inciso e non poco sul rendimento delle biancoblù, ma non può comunque giustificare un avvio col freno a mano tirato. Come spiega un amareggiatissimo coach Diego Pezzei, nel post partita: «Abbiamo buttato via i primi due set. La squadra era bloccata mentalmente». Continua a leggere…

Il Limana mette in riga il Mareno

Una vittoria che vale il terzo posto

MARENO DI PIAVE. Una vittoria netta e convincente, ma non una passeggiata per il Limana sul parquet del Mareno: le locali vendono cara la pelle, cedendo nel primo e terzo set solo ai vantaggi. Per la squadra allenata da Pagnussat un passo avanti importante: con i tre punti le ospiti sorpassano proprio

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Scp, pubblico e gruppo i segreti del successo

Volley serie D. La squadra limanese verso la salvezza. Coach Pagnussat: «Ma non dobbiamo mollare»

LIMANA. Meno tre partite alla fine del campionato di serie D femminile e il Limana vede la salvezza a un passo. Obiettivo che potrebbe già essere conquistato sabato prossimo nella trasferta di Roncade. Ne abbiamo parlato con Claudio Pagnussat, allenatore del Scp.

Continua, anche se con una piccola interruzione, la vostra striscia positiva. salvezza conquistata?

«La salvezza non è ancora conquistata, perché non abbiamo ancora la matematica dalla nostra. Il Cadoneghe, che è dietro di noi, ci ha messo in difficoltà e darà battaglia per le restanti partite, indipendentemente da chi incontra. Noi dobbiamo fare altrettanto».

Nell’ultima gara prima della pausa, vincendo al tie-break, avete dimostrato di essere una formazione che non molla mai. Chi è che trascina il gruppo?

«Sicuramente in casa, dove abbiamo raccolto le vittorie più pesanti, il nostro pubblico fa la differenza. Quest’anno è stato fantastico: ci ha trascinato più di una volta, anche nei momenti difficili. Tra le giocatrici dipende dello stato di forma fisica-mentale e dagli avversari: durante la stagione ci sono stati momenti di forma differenti tra le ragazze oppure incontri squadre con caratteristiche che esaltano determinati ruoli. Durante l’anno, ognuna delle ragazze ha dato qualcosa e comunque tutto il peso non è mai sulle spalle di una sola persona, ma su quelle le di tutte, allenatori compresi».

Com’è formato il gruppo che ha a disposizione?

«Abbiamo gicatrici esperte, che hanno avuto più di una esperienza in D, e qualcuna in campionati superiori, ma abbiamo anche giocatrici giovani con ottime potenzialità, che stanno facendo la loro esperienza per poter maturare. Comunque le ragazze, indipendentemente da tutto, si rispettano e questa è la cosa fondamentale, anche perché durante ogni ogni partita, al di là del risultato, si mette alla prova il gruppo e lo spogliatoio: se non c’è rispetto, non c’è squadra, e senza squadra non si fanno risultati».

Mancano tre gare alla fine del campionato e poi si inizierà a pensare al prossimo anno. Qualche progetto lo avete in mente o a settembre è ancora lontano?

«Per il momento ci concentriamo solo sulle partite che dobbiamo ancora disputare, dopo ci troveremo con la società e le ragazze per analizzare la stagione e programmare il prossimo anno.Qualche idea in mente l’abbiamo, ma aspettiamo la fine del torneo per parlarne».

Articolo di valentina Damin per il Corriere delle Alpi del 5 aprile 2013