Il bagher

Un fondamentale importantissimo nel volley

• Il bagher è il fondamentale utilizzato per respingere palloni che arrivano con una traiettoria troppo corta, o troppo bassa, o con velocità troppo elevata per poter essere intercettati e respinti con un palleggio frontale.
• Il sistema più efficace per respingere tali palloni è quello di avvicinare gli avambracci l’uno all’altro per formare un piano su cui fare rimbalzare il pallone.
• L’uso di un solo avambraccio per respingere la palla comporta maggiori probabilità di errore, in quanto il pallone, trovando una piccola superficie arrotondata di rimbalzo, difficilmente può essere indirizzato con precisione nella direzione voluta.
• È difficile capire se un bagher viene eseguito in modo tecnicamente corretto, perché i margini di correzione con le braccia sono elevati anche se il giocatore viene a trovarsi in una posizione non ideale rispetto alla traiettoria della palla.
• Spesso si assiste a bagher che effettivamente indirizzano il pallone nel punto desiderato, ma con una tecnica completamente sbagliata.

IMPOSTAZIONE
• L’atteggiamento che il corpo deve assumere prima che si compia l’azione vera e propria è pressoché identico a quello del palleggio frontale:
– Posizione di attesa medio-alta, ben equilibrata e con gli arti superiori leggermente flessi e gli arti nferiori leggermente piegati.
– Uso della visione periferica per inquadrare tutto il campo avversario.
– Atteggiamento vigile sia fisico che mentale per poter identificare nel più breve tempo possibile la traiettoria del pallone in arrivo.

ESECUZIONE
• Importantissimo per una corretta esecuzione è la posizione in cui si viene a trovare il corpo un attimo
prima di eseguire il colpo:
– Corpo in posizione media (con i piedi divaricati leggermente di più della larghezza delle spalle, il peso equamente distribuito su entrambi gli arti inferiori, l’angolo tra busto e cosce è di circa 120°, quello fra coscia e gamba è di circa 120° e quello tra gamba e piede è di circa 70°).
– Busto leggermente flesso in avanti.
– Arti superiori che da una posizione naturalmente flessa di fianco al corpo si uniscono distendendosi contemporaneamente davanti al busto.
– Posizione delle braccia non troppo ravvicinata al corpo ma neppure troppo lontana (da 45° a 90° circa a seconda dell’inclinazione del busto rispetto al pavimento).
• A questo punto vi è l’esecuzione vera e propria del bagher che prevede:
– Distensione delle gambe che spingono lungo un piano leggermente inclinato in avanti rispetto al suolo e contemporaneo impatto del pallone con gli avambracci.
– Leggero movimento di guida delle braccia tese verso il punto in cui si vuole indirizzare la traiettoria.
– Eventuale spostamento verso il punto esatto di impatto con il pallone (non è necessario ricorrere a passi speciali).

POSIZIONE DELLE MANI
• In fase di apprendimento è doveroso soffermarsi sui vari metodi di unione delle mani che permettono una giusta posizione degli avambracci e quindi un’omogenea superficie di rimbalzo.
– La mano destra chiusa a pugno si adatta nella sinistra leggermente aperta.
– La mano destra a dita tese e unite si adagia dentro la sinistra anch’essa a dita unite.
– Mano destra e mano sinistra sono avvicinate con i polsi che si toccano sulla faccia interna (con questa tecnica è facile incorrere nell’errore di separare gli avambracci troppo presto, sfalsando il piano di rimbalzo, per cui tale impostazione può creare problemi soprattutto nei principianti.
– Le dita della mano destra si intrecciano con quelle della mano sinistra.

DA RICORDARE
• Le mani possono anche invertire la loro posizione, da sopra a sotto e viceversa.
• La scelta del tipo di unione dipende esclusivamente da preferenze e attitudini individuali.
• I pollici durante l’unione devono rimanere simmetrici e alla stessa altezza.
• La superficie di rimbalzo per il pallone è quella compresa da appena sopra i polsi a metà
avambraccio
.
ERRORI PIÙ COMUNI
• Braccia non opportunamente tese, ma flesse a livello dell’articolazione del gomito.
• Arti inferiori che si distendono verso l’alto e non in avanti seguendo la traiettoria della palla verso il punto dove si vuole tirare.
• Impatto con la palla che avviene con le braccia troppo vicine (o troppo lontane) rispetto al corpo.
• Impatto del pallone sui polsi o su una zona troppo vicina ai gomiti.
• Avambracci non perfettamente simmetrici a causa di un’errata impugnatura delle mani.
• Movimento degli arti superiori troppo accentuato o troppo violento che produce una traiettoria troppo alta per le reali necessità del bagher.
• Spinta degli arti inferiori su un piano troppo arretrato.
• Mancanza di spinta degli arti inferiori
.
BAGHER DI RICEZIONE
• Anche il bagher di ricezione è una delle tecniche evolute. Viene presentato ora in quanto è una evoluzione del bagher didattico.
• Viene utilizzato nelle partite a livello scolastico quando i colpi di attacco, come il servizio o le schiacciate, diventano più forti e incisivi. Diventa così indispensabile migliorare la qualità dei colpi difensivi per riuscire a contrastare efficacemente queste nuove situazioni.
• Nelle squadre più evolute l’elevata velocità della palla non permette più comodi spostamenti, per cui si deve riuscire a prevedere in anticipo gli sviluppi dell’azione in corso per posizionarsi in campo in modo efficace.
• Diventa decisivo anche il tipo di spostamento utilizzato per raggiungere il punto previsto di impatto con la palla. Di qui la necessità si utilizzare passi speciali per spostarsi velocemente senza perdere l’atteggiamento corretto del corpo e poter eseguire un efficace colpo di bagher.
• L’evoluzione di questo fondamentale non consiste in una variazione vera e propria del colpo sulla palla da parte degli avambracci, che rimane quello del bagher didattico, ma in uno studio ben preciso di posizioni diverse da cui partire in campo e di spostamenti successivi per arrivare con tutto il corpo all’impatto con il pallone in modo proficuo.
• Le situazioni difensive si differenziano a seconda che l’avversario stia battendo o stia schiacciando, quindi si parlerà di “bagher di ricezione” nel primo caso e di “bagher di difesa” nel secondo caso (il bagher di difesa verrà approfondito nella lezione dedicata a questa tecnica evoluta).
• In realtà l’esecuzione di un bagher non dipende solo dal tipo di attacco avversario, ma da un insieme di fattori quali:
– Zona del campo avversario da cui proviene il pallone (altezza e distanza rispetto alla rete).
– Velocità con cui arriva il pallone.
– Effetti o rotazioni del pallone.
– Zona del proprio campo in cui si effettua il bagher.
– Posizione del corpo rispetto alla palla in arrivo.
– Zona di destinazione in cui si vuole inviare il pallone.
– Traiettoria (altezza e velocità) con cui si vuole inviare la palla.
• Quindi per inviare la palla in bagher nel punto in cui si desidera, bisogna in pochi secondi valutare tutte queste variabili e posizionare gli avambracci nel modo corretto.
• Possiamo distinguere altre situazioni in cui è possibile effettuare un bagher:
– Se l’avversario indirizza la palla nel mio campo con un bagher o un palleggio, si parla di bagher di appoggio e l’esecuzione rispecchia quella del bagher didattico.
– Se per qualsiasi motivo sono obbligato a inviare direttamente nel campo avversario la palla con un bagher, si parla di bagher di rinvio.
– Quando il bagher viene effettuato come secondo tocco di un’azione di gioco, si parla di bagher di alzata.
• L’atteggiamento mentale di un giocatore impegnato a difendere o a ricevere deve tener conto di tre momenti essenziali successivi:
1. Occupare una determinata posizione di partenza, definita dalla tattica di squadra e dal tipo di fondamentale che l’avversario sta eseguendo.
2. Eseguire spostamenti con passi speciali per raggiungere, con il corpo in atteggiamento corretto, posizioni ben precise in campo (come vedremo in seguito). Non sempre è possibile effettuare passi speciali per esempio quando:
• Il punto previsto d’impatto coincide con il punto di partenza.
• L’azione dell’avversario è prevedibile molto in anticipo e consente un tipo qualsiasi di spostamento.
• L’azione dell’avversario è talmente rapida da permettere solo un tuffo o una caduta verso la palla.
3. Eseguire il bagher vero e proprio.

IMPOSTAZIONE
• Mentre il giocatore avversario alla battuta sta per effettuare il servizio, i giocatori deputati alla ricezione devono prepararsi a rispondere concentrando la loro attenzione su due aspetti:
1. Posizione in campo rispetto agli altri membri della propria squadra.
Tale posizione dipende dallo schema di ricezione adottato. La posizione di ricezione va occupata prontamente mentre il gioco è ancora fermo. In ogni caso le posizioni di ricezione in campo non sono rigide ma estremamente flessibili in base alle caratteristiche tecnico tattiche del giocatore che la occupa e soprattutto in base alle caratteristiche tecniche e tattiche dell’avversario in battuta.
2. Atteggiamento di partenza del corp oo posizione di attesa caratterizzata da:
– Stabile equilibrio
– Busto leggermente flesso in avanti
– Gambe leggermente piegate e divaricate sul piano frontale
– Piedi allineati o con il destro avanzato rispetto al sinistro
– Braccia leggermente flesse e naturalmente tenute lungo il corpo.

ESECUZIONE
• Dal momento in cui il battitore colpisce la palla inizia l’esecuzione del bagher. Infatti in quel momento i giocatori in ricezione devono “leggere” il movimento del battitore e cominciare a identificare le caratteristiche del servizio.
• Il giocatore deve portarsi nel punto presumibile di impatto con la palla attraverso spostamenti utilizzando
passi speciali ,cercando di mantenere il baricentro sempre alla stessa altezza. In modo da trovarsi sotto alla palla nella posizione ottimale per eseguire il bagher.
• Durante la traslocazione è importante mantenere la “frontalità” rispetto alla rete, cioè ruotare il meno possibile le spalle.
• Una volta stabilita la posizione in campo di incontro con la palla, vi sono due modi per eseguire il bagher di ricezione:
1. Ricezione con spinta sulle gambe.
2. Ricezione senza spinta di gambe.

Ricezione con spinta sulle gambe
• Posizione del corpo lungo la traiettoria della battuta, in modo tale che la palla andrebbe a colpire l’addome del ricevitore o comunque andrebbe a cadere tra le sue gambe divaricate. Il busto deve essere leggermente flesso in avanti.
• Distensione simmetrica degli arti inferiori che iniziano la loro spinta verso l’alto prima che gli avambracci tocchino la palla. Spesso si assiste a bagher di ricezione in sospensione.
• Colpo sulla palla da parte degli avambracci, ben tesi e fermi, che si posizionano davanti al busto leggermente flessi in avanti.
L’innalzamento di una delle due spalle produce un’inclinazione laterale degli avambracci; più precisamente, se si solleva la spalla sinistra, anche il braccio sinistro si solleva rispetto a quello destro, per cui il rinvio in bagher tenderà ad andare verso destra. In tal modo si può angolare la traiettoria del pallone in arrivo nella direzione voluta.
• In altri termini lo “scopo” generale è comunque quello di arrivare con le gambe nel punto di impatto con la palla, per poi correggere all’ultimo momento con le braccia l’eventuale posizione scorretta.

Ricezione senza spinta di gambe
• Posizione del corpo tale da poter intercettare la traiettoria della battuta con le braccia: non è più fondamentale raggiungere ad ogni costo la frontalità lungo la traiettoria e il busto è più eretto rispetto alla ricezione con spinta di gambe.
• Le gambe rimangono piegate senza produrre spinte. I piedi partono generalmente da una posizione divaricata sul piano frontale, con il peso del corpo equamente distribuito su entrambi gli arti inferiori.
• Colpo sulla palla da parte degli avambracci che può avvenire sia davanti al busto (bagher frontale) sia lateralmente (bagher laterale). Anche l’altezza a cui si colpisce la palla dipende dalle situazioni.
• La tecnica di ricezione senza spinta delle gambe è destinata soprattutto a giocatori con una notevole capacità di controllo del pallone per mezzo degli avambracci. Le difficoltà sono infatti tante quante le possibili variazioni di inclinazione laterale, di tensione, di spinta da parte degli avambracci che bisogna applicare.
• D’altro canto, l’altro tipo di ricezione prevede sistematicamente la frontalità dietro la palla e l’anticipo di posizionamento per poter spingere prima del colpo: due obiettivi non sempre raggiungibili.
• L’ideale sarebbe miscelare sapientemente le due tecniche: ricercare la frontalità quando è possibile e negli altri casi lavorare più con le braccia.